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IL RECORDMAN DEL TRADING - JAMES (JIM) SIMONS

Se Warren Buffet rappresenta meglio di chiunque altro i trionfi dei cassettisti, James Simons è, realisticamente, il migliore di sempre per ciò che concerne lo short trading (dato che i suoi risultati sono certificati, al contrario di soggetti mitizzati come Gann).

Il suo Medallion (hedge fund da miliardi di dollari) vanta rendimenti record con un +34% medio annuo nel periodo compreso tra il 1988 e la fine del 2005.

Questo al netto di commissioni pesantissime, ovvero il 5% sul totale degli asset ed il 44% sui profitti di ogni investitore (rispetto al 20% del 2001 ed al 36% del 2002).

Anche nel primo semestre 2005 ha reso il 13,6% al netto di tutte le commissioni.

Simons, ex capo di dipartimento di matematica dell'università di Stony Brook e professore in passato anche al MIT ed a Harvard, ha deciso nel 2005 di lanciare un fondo che punta a raccogliere 100 miliardi di dollari ed è destinato ad investitori istituzionali con investimento minimo previsto di 20 milioni di dollari.

Simons e la sua Renaissance Technologies Corp. fondata nel 1982, sede a East Setauket, 80 chilometri da Manhattan nel cuore di Long Island (dove opera in una sorta di campus universitario con 180 persone di cui un terzo hanno un dottorato americano in materie scientifiche), sono nomi molto noti nel mondo degli hedge fund americani.

I risultati del Medallion, che pure dal 1993 non accetta nuovi investimenti, sono certificati.

Quel che invece resta misterioso, anche per gli investitori del Medallion, sono le tecniche d'investimento.

Il fondo opera nel segmento della finanza high frequency, ovvero di chi usa modelli quantitativi per valutare ogni movimento dei titoli e stabilire possibili proiezioni future in tempi rapidissimi, puntando sulle inefficienze del mercato.

E' noto che il gruppo fa largo uso di computer e di modelli matematici sofisticati e che si muove nell'orizzonte dello short trading, cioè di acquisti e vendite a ritmo serrato di centinaia di titoli sfruttando le loro variazioni di prezzo.

Ed a fine anno il fondo ha posizioni anche modeste in migliaia di azioni diverse.

Ora però la nuova sfida di Simons è il lungo periodo, con un occhio ai fondi pensione.

Le commissioni fisse saranno ridotte a valori intorno al 2% ed il fondo dovrà fornire più dettagli sulla sua attività perché gli investitori istituzionali richiedono dettagli sulle strategie dei fondi a cui affidano i propri asset.

Simons, che ha una fortuna personale valutata a fine 2005 in 2,7 miliardi di dollari, è nato nel 1938 e non ama la stampa e la pubblicità, al punto che ha anche fatto chiudere il sito del gruppo.

Nel 2004 ha portato a casa 670 milioni di dollari grazie ad un rendimento del 25% del suo Medallion, secondo solo a Edward Lampert e la sua Esl investment, che punta sulle ristrutturazioni più difficili ed ha conquistato e fatto fondere i grandi magazzini Kmart con la Sears.

I rendimenti del Medallion non hanno pari nel mondo degli hedge fund e superano di gran lunga quelli di Soros o di altri nomi noti come Bruce Kovner o Paul Tudor Jones.

In passato Simons ha sostenuto che:

"Il vantaggio che gli scienziati portano a questo settore non è tanto sul fronte matematico o nell'uso di computer, ma nella loro capacità di pensare in modo scientifico. Sono meno portati ad accettare che una strategia vincente sia frutto di un caso statistico".

Simons fino al 2005 ha dato lavoro a due soli veterani di Wall Street e, per il resto, ha puntato su giovani scienziati e matematici.