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INPS: COSE FONDAMENTALI DA SAPERE

Conoscere i contributi già versati all'INPS

Per qualsiasi pianificazione previdenziale che abbia un senso (usando fondi pensione o quant'altro) è necessario fare una cosa che quasi nessuno fa: partire dai contributi che sono già stati versati nelle casse pubbliche.

Ben pochi sanno che c'è un modo semplice per conoscere i versamenti fatti negli anni passati, ed è quello di andare al sito dell'INPS.

Occorre ottenere un codice PIN al quale si associa il proprio codice fiscale.

La richiesta del codice PIN si può fare online e quando si effettua la registrazione viene rilasciata la prima parte del PIN, mentre la seconda viene spedita gratis per posta.

Usualmente l'invio postale è abbastanza lungo, ma se si ha fretta ci si può rivolgere ad una delle sedi territoriali dell'INPS oppure presso un patronato abilitato ed ottenere il rilascio del PIN.

Avendo già ottenuto il PIN si può andare, al solito, su Inps.it e scaricare l'estratto conto contributivo.

Va detto che la verifica del proprio estratto conto contributivo va considerata una buona abitudine.

Lo è per tutti e, specialmente, per i lavoratori dipendenti che possono così verificare se il datore di lavoro abbia effettivamente versato tutti i contributi.

Altrimenti, entro cinque anni, si può chiedere all'INPS la contabilizzazione dei contributi non versati, in seguito l'INPS stessa se la vedrà con il datore di lavoro in esame.

Il sito dell'INPS, oltre ai contributi versati (ed a tante altre cose), offre anche il dato relativo alla pensione maturata.

Si tratta comunque di un importo previsionale poiché il vero importo dipenderà dalla rivalutazione del montante contributivo.

Può essere interessante già questo dato, visto che la rivalutazione del montante contributivo è legata al PIL (la cui crescita è modesta da tantissimi anni e relativamente prevedibile).

Manca, evidentemente, la parte relativa ai redditi ed ai contributi futuri.

Essi saranno determinanti per il conseguimento della pensione e sono quasi sempre molto più imprevedibili del PIL, specie con il tramonto del classico posto fisso.

I contributi figurativi

I contributi figurativi sono quelli "fittizzi" che vengono riconosciuti ai lavoratori con riferimento ad alcuni periodi specifici nei quali non è stata svolta attività lavorativa e, di conseguenza, non sono stati fatti i versamenti contributivi obbligatori.

Va precisato che i lavoratori dei Fondi Speciali di previdenza che vengono gestiti dall'INPS, ad esempio elettrici, telefonici, dazieri ed esattoriali, sono assoggettati a norme particolari.

A dispetto del fatto che siano gratuiti, l'INPS accredita i contributi figurativi solo in caso di specifica domanda del lavoratore.

Se il lavoratore in esame non è al corrente di questa possibilità, o se ne disinteressa, perde i contributi spettanti.

Utilizzando i contributi figurativi è possibile, gratuitamente, incrementare la propria pensione ed talvolta anche raggiungere un pò prima i requisiti anagrafici per l'acquisizione del diritto alla pensione pubblica.

Tipico caso di contributo figurativo è quello del servizio militare (sia obbligatorio che volontario), nell'esercito italiano.

E' valido pure il servizio civile, svolto in alternativa a quello militare.

Può succedere che l'anno del militare risulti particolarmente importante se è stato svolto prima del 1996.

Infatti è quello l'anno spartiacque fra il precedente sistema retributivo e l'attuale sistema contributivo.

Chi, prima del 1996, vanta 18 anni di contributi, otterrà il calcolo della pensione effettuato interamente con il sistema retributivo, che è molto più favorevole del contributivo.

Chi, prima del 1996, ha comunque già anni di contribuzione, rientra nel cosiddetto sistema misto (in parte retributivo ed in parte contributivo in base agli anni di contributi versati).

Per gli altri, coloro che hanno iniziato a contribuire solo dopo il 1996, vale solo il sistema contributivo.

Esistono lavoratori che rientrano nel sistema retributivo puro solo in virtù del supporto dei contributi figurativi.

In questo tipo di situazione, l'anno del militare od equivalenti può significare moltissimo.

Comunque, anche poter allungare gli anni di calcolo con il sistema contributivo è un vantaggio.

In ogni caso, tanto o poco che sia il vantaggio ottenibile in termini pensionistici, essendo il contributo in esame gratuito è bene fare comunque la domanda.

Va detto che il servizio militare non costituisce l'unico caso di contributi figurativi e la lista completa ed aggiornata si trova, al solito, nel sito dell'INPS.

E' bene leggere con attenzione la parte relativa ai contributi figurativi per gravidanza e puerperio.