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LA STAGIONE DEL PERICOLO PER I PETROLIFERI

Una curiosità statistica rilevante è stata scoperta all'inizio del 2005, sulla scia degli studi motivati dal caropetrolio.

Infatti, partendo dal 1983, si è verificato che gli ultimi tre mesi dell'anno favoriscono i ribassisti nel 62% dei casi.

Questo è il contrario di ciò che sembra più logico, visto che la stagione fredda porta a consumare più energia per il riscaldamento.

Tuttavia, il motivo potrebbe essere semplicemente la natura stessa dei mercati finanziari, che spesso scontano le notizie.

Vince, dunque, chi gioca d'anticipo nei suoi investimenti.

Questi ribassi rendono meno prudente l'investimento in questo periodo sulle azioni petrolifere, che sono legatissime all'andamento del petrolio.

Peraltro la lunga fase deflazionistica, che negli anni 80 e 90 ha fatto segnare minimi storici a molte materie prime, sembra essersi conclusa alla fine del XX secolo.

Come già avvenne negli anni 70, i magazzini stanno per essere svuotati dalle scorte in eccesso, mentre la domanda è in forte crescita, specialmente nelle zone ad alto sviluppo dell'Asia.